Mi manciassi puru a ttìa
Fase critica dell'individuo siculo nella fase “u pitittu mi fa acito” il cui panico generato dalla mancanza prolungata di oggetti alimentari solidi nel suo stomaco, gli provoca un distorcimento della realtà che lo circonda portandolo a vedere negli altri individui degli alimenti deambulanti, senza distinzione di legami di parentela o di amicizia, inducendolo a “pigghiarli a muzzicuna” per sedare l'alieno siculo risvegliatosi nel suo stomaco.
Sciacquatunazza
Dicesi ad in individuo di genere femminile la cui beltà genuina sembra colpita (più che scolpita) da un frocione d'acqua che agendo come botox naturale, esalta le sue rotondità facendola assomigliare ad un criceto con le ghiande in bocca.
Tà pò salari
Invito non culinario rivolto ad individuo che desidera ardentemente un oggetto o un soggetto che non avrà mai, riuscendo a procurarsi nel tentativo di ottenerlo solo una eccessiva e perdurante salivazione come se si fosse asperso la lingua di aromi tipici della grigliata di carne senza però poterne gustare la polpa.
Avica
Avverbio di tempo siculo che indica un luuuuuuuuuuuunghissimo lasso di tempo, equivalente al periodo in cui ancora la Sicilia non era propriamente la trinacria ma assomigliava a “Jabba the hutt”.

