Sfruculiare
Super potere siculo posseduto il più delle volte da parenti e amici che non si fanno mai una carrettata di fattacci loro e che consiste nell’utilizzare strumento appuntito nei confronti di terzi malcapitati con l’unico scopo di produrre irritazione fisica nel caso in cui tale strumento è tangibile (oggetto oblungo a punta), psicologica se tale attrezzo è incorporeo (favella prodotta da lingua biforcuta). In tutti e due i casi l’effetto è quello di erodere lentamente le proprie parti intime. Unico contropotere che può annullarlo è “Tagghiatina di facci” nel primo caso e “T’agghiacciavu” nel secondo.
Di sgarrubbo
Parola composta da due termini: sgarbo e rubare che consiste nel compiere intenzionalmente una azione occulta e il più delle volte punibile penalmente, il cui esito positivo provoca un incommensurabile appagamento fisico e psicologico. Tale soddisfazione può incontrare ostacoli se l’individuo viene “incocciato” in flagrante.
U pitittu mi fa acito
Stato fisico siculo che si verifica quando non viene introdotto nell’esofago alcun alimento per più di un ora. Tale privazione provoca una vera e propria ribellione tra i succhi gastrici che attaccano dall’interno lo stesso individuo costringendolo URGENTEMENTE a provvedere di colmare tale carenza.
Assicutato
Manifestazione psicopatologica rara che colpisce il siculo, notoriamente abituato a prendersela comoda nello svolgimento di qualsiasi attività, lavorativa e ricreativa, quando improvvisamente si trova dinanzi una scadenza o ultimatum. Tale stato si scatena sottoforma di sindrome paranoica che lo induce a pensare che “tempo” sia un individuo reale che minaccia la sua stessa sopravvivenza.
