'Un t'apprecari
Terapia psicoanalitica rivolta ad individui siculi che sono in balia di un pensiero fisso che non riescono ad abbandonare a causa di un trauma regresso (forse un colpo in testa da piccoli). Quando tale atteggiamento viene reiteratamente manifestato in forma orale ogni cinque minuti (Ma quantu manci? Miiiii chi panza che hai!? Ti rassi a vestiri!) può logorare profondamente sia i rapporti sociali che le parti intime del prossimo. E poichè il siculo è un individuo che, in certi momenti della sua vita (tipo durante i pasti) vuole essere lasciato tranquillo altrimenti si trasforma in un essere demoniaco, tale trattamento è volto a preservare l'incolumità del soggetto malato ed evitargli di “scippare lignati”.
Ta putiavi sparagnari
Dicesi ad individuo che compie atto ritenuto totalmente superfluo dal resto del genere umano in quanto non comporta alcun tributo al miglioramento della sua e della nostra esistenza per cui lo si invita a lesinare sulle energie impiegate per portarlo a termine.
Carunu gli aciduzzi muaitti
Effetto biologico dovuto ad improvviso ed inaspettato evento atmosferico che colpisce animali bipedi siculi dotati di ali (detti aciddi), che fino ad una settimana prima esprimevano felicemente le loro doti canore sugli alberi, tuttavia, quando vengono colti da un repentino cambio di stagione e conseguente abbassamento della temperatura, nel tentativo ormai tardivo di prendere il volo per raggiungere altri lidi più caldi, decedono, cadendo rovinosamente congelati al suolo.
'Ncuscieeeeeeeenza
Assenza o perdita della cognizione sicula che porta un individuo a compiere azioni ritenute irresponsabili dalla comunità di appartenenza (genitori, zii, nonni e parenti acquisiti che non si fanno mai nà carrittata ri c...zi loro). Esempio: Far balenare nel cervello la malagurata idea di gettare nella spazzatura gli avanzi rimasti sul piatto (dopo aver mangiato come un'orda di barbari famelici) invece di terminare stoicamente ogni briciola rimasta.
