Gli stadi della relazione amorosa sicula - Special Ediscion
LO SGAMO:
flirt tra due individui le cui aspettative di durata della loro vicenda amorosa equivale alle aspettative di vita di una farfalla, cioè di circa un giorno.
L'AMMUCCAMENTO:
L’atto con cui viene consumato lo “sgamo” che consiste nell'appartarsi in luogo isolato se si è sobri o alla vista di tutti se si è ebbri con l'unico intento di scambiarsi vicendevolmente liquidi prodotti dalle ghiandole salivari.
LO ZITAMENTO:
Quando l'esito dell'ammuccamento ha sortito una valutazione positiva da parte di entrambi le parti per cui ci si ripromette di praticarlo insieme con regolarità e in tutti luoghi consoni e non alla facciazza degli schietti.
L'INCOCCIAMENTO:
Quando le due parti in un momento particolarmente intenso di scambio di effusioni e umori, accidentalmente procreano terza forma di vita non concepita inizialmente nelle loro le menti.
IL MARITAGGIO SPONTANEO:
cerimonia svolta tra parenti e amici sotto l'occhio vigile del padre della sposa e un'arma puntata sullo sposo, che mira a celebrare la "felice" unione delle parti.
Arripuddutu
Lifting siculo inverso causato da una eccessiva e prolungata esposizione ad eventi naturali come i raggi solari in modalità clima tropicale da 45° all'ombra, il fumo di sasizza e stigghiole arrustute na carboniella, gli schizzi dell'olio radioattivo delle panelle e dei cazzilli e da un contatto troppo ravvicinato con elevate dosi ri mussu e a carcagnola che, per effetto di un processo di simbiosi, rendono l'epidermide simile a tipico supporto scrittorio color ocra utilizzato dagli antichi egizi per vergare le loro memorie. Gli individui sottoposti a tale intervento naturale hanno una età indefinita tantevvero che nei loro documenti di identità l'anno di nascita viene indicato con un “ecc. ecc.” e per poterne verificare la reale età si devono contare le grinze.
Milinciana Ammuttunata
Ortaggio oblungo di colore nero o violaceo imbottito di aromi e condimenti leggeri e delicati (come il caciocavallo e l'aglio) e cotto nella salsa di pomodoro. Da consumarsi previa dieta di pane e acqua per almeno un mese
Ingredienti:
Quintalate d'agghiu
Cascavaddu a tinnitè
Foglie di Mentuccia (per poi non dire che non ci sono verdure, (nel senso che non c'è niente di verde.
Salsa di pomodoro a tè cà pigghiatilla
Ogghiu fitusu Q.B.
Contatore Geiger
Idraulico liquido
Prendere una milinciana, praticare su di essa delle incisioni e “ammuttare” i condimenti verso l'interno assicurandosi che i tre quintali di aglio siano subdolamente ben nascosti nel cascavaddu. Il cascavaddu e l'agghiu vengono poi ricoperti di menta, sale e pepe per ingannare anche l'olfatto dei più fini tra i segugi con la funzione di azzerare le probabilità di NON ingerirlo.
La milinciana ripiena viene poi fatta saltare su una padella piena di ogghiu, possibilmente già utilizzato per cuocere precedentemente altri alimenti e donargli quel sapore ambiguo e plurivalente (ogghiu fitusu). Il tempo di cottura viene misurato tramite contatore Geiger che ne garantisce la giusta radioattività.
Quando la milinciana inizia ad assumere la forma di un fungo atomico, nella stessa padella si scatafolla sopra la salsa fresca di pomodoro e si cuoce fino a quando il composto non assume la forma dello Stige con le correnti di lava che ribollono attorno alle anime delle milinciane defunte. Si può definitivamente spegnere il fornello quando il fumo ed i vapori emanati dalla cottura assumono la forma di un teschio. A quel punto il piatto è pronto e se avete il gusto del pericolo, potete anche mangiarlo.
Se volete sopravvivere alla nottata ed evitare che i residui di tale alimento permangano per almeno due giorni nel vostro intestino, si suggerisce di ingerire uno schottino di Idraulico Liquido o in alternativa dell'acido muriatrico. Altri tipi di sostanze non sortirebbero medesimo effetto digestivo.
C'è pìcca ì fari!
Filosofia autofatalista sicula che porta l'individuo trinacriota ad accettare ciò che gli sta accadendo con rassegnazione poiché non trova alternative per opporsi al proprio destino. Quindi, se si vive in un isola (la Trinacria) in cui ad ogni angolo di strada si è investiti da odori e visioni invitanti di fritture e arrustute, le diete hanno la medesima durata della vita di una farfalla (un giorno) poichè “c'è pìcca i fari, s'avi a manciari”!
