I principio di inerzia o della lagnusìa: Individuo siculo che si trova in uno stato di quiete in cui stende le sue perenni stanche membra su uno dei comodi e morbidi componenti d'arredo della sua attuale dimora, divenendone un tutt'uno.

II principio della proporzionalità, di conservazione o detto anche “pì un cuinnutu, un cuinnutu e menzo”: Affinché il siculo possa continuare a mantenere il suo stato inerziale, evitando individui perturbatori della sua quiete (gli strurusi), deve dotarsi di apposite escrescenze ossee maggiorate di ½ misura rispetto all'avversario affinché renda vana la sua azione disturbatrice.

III principio dell'azione/reazione o del “cafuddare”: Un individuo siculo felicemente e comodamente immesso in un sistema inerziale (I principio della dinamica sicula), se viene sottoposto ad azione di “sfruculiamento” con l'obiettivo di rimetterlo repentinamente in moto, esce dal suo stato di quiete per reagire in maniera violenta e contraria all'elemento perturbatore al fine di poter ritornare al suo stato iniziale.

Sabato, 26 Gennaio 2013 19:58

Arancina chi peri

Essere mitologico nato da una mutazione genetica del siculo che, a causa della sua ingordigia nei confronti di qualsiasi alimento trinacriota fritto contenente alte quantità di grassi e carboidrati, assume una forma tondeggiante in cui gli si vedono solo le estremità degli arti inferiori. Tale creatura diviene pericolosa quando la sua voracità raggiunge lo stadio “mi maciassi puru attìa”.

Sabato, 26 Gennaio 2013 19:58

U Tuidduni

Individuo siculo i cui neuroni sono in pausa pranzo perenne. A causa di ciò, egli reagisce tardivamente (e il più delle volte non risponde proprio) a qualsiasi stimolo esterno che implica l'utilizzo delle sue capacità intellettuali. Durante il tempo impiegato per rispondere a tale impulso (almeno dieci minuti), nel loro cervello appare il cartello di “intervallo” in cui si susseguono l'uno dopo l'altro tutti i luoghi più belli della Sicilia facendogli assumere l'espressione di ebete come se stesse ammirando tali bellezze paesaggistiche.

Giovedì, 24 Gennaio 2013 19:37

Pì na manu

Filosofia sicula del Carpe Diem, del vivere alla giornata perché non si sa cosa ci riserva il futuro. Quindi ogni occasione è propizia per mangiare, bere e dormire bene e in abbondanza (i bisogni fondamentali di un siculo per vivere felice) come se non ci potesse essere un domani e soprattutto come se non ci fosse mai stato uno "ieri". Poi se il domani arriva, allora si ricomincia perché ogni giorno ha un domani che potrebbe non arrivare, quindi "pì 'na manu"...

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